L’arte
dei giorni nostri è in via d’estinzione, nessuno ha più
rispetto per la cultura dell’arte, quell’arte che fino ad oggi
è giunta sotto forma di base sulla quale esprimere emozioni, sentimenti,
passioni, pensieri, creatività e altro…
Quello che si sta diffondendo nel mondo attuale è un culto sfrenato
verso l’arte “usa e getta”, in grado di esser vissuta momentaneamente
ma mai più rivissuta.
Quello che si sta diffondendo è un modo errato di contemplare l’arte
senza storia, l’arte basata di strutture e materiali senza passato,
materiali nuovi e poco costosi e tuttavia di bassa qualità.
L’arte odierna non è in grado di resistere alle intemperie del
dio Chronos perché l’artista non è più in grado
di sostentarsi da solo per produrre una buon’arte, ma soprattutto perché
l’attuale tendenza è quella di seguire pedissequamente la cultura
americana. Il made in USA sembra il più idoneo ad affrontare lo spietato
mercato odierno. Ma qualcuno si dimentica di come in realtà esso sia
stato diffuso, e necessariamente imposto, da una società senza storia,
una società senza valori relativi al passato e senza impronte indelebili
lasciate da culture precedenti e attaccate all’effimera vita di tutti
i giorni, soggetti in grado di difendere le proprie dimore con le armi, alieni
impostati a viver col terrore di non poter avere un futuro e solo in vista
dello sviluppo di un futuro magneticamente elettronico.
Tutto ciò può trovare espressione tramite la rinascita della
tela, la RIVOLUZIONE DELLA TELA, THE CANVAS REVOLUTION per chi, come molti,
ormai si esprime solo usando inglesismi.
Si cerca di ovviare alla storia usando materiali non conformi all’arte,
io la definirei Antiarte.
Propongo la tela come unico materiale artistico, solo arte prodotta su tela,
arte fatta di tela, l’unico sfogo dell’artista avverrà
tramite la tela.
Quadri che riproducono città di tela, uomini di tela, natura di tela,
oggetti di tela, perché la tela è storia, perché la tela
è tessuto pregiato, perché la tela è composta di fibre
spesse e compatte per mantenere solidi e saldi i rapporti umani tramite una
comunicazione destinata ad avere un futuro ma anche a cementare il passato.
Se le opere d’arte del medioevo non fossero state fatte di materiali
di qualità oggi noi stessi non potremmo riviverli come allora, questo
è ciò che accadrà alle prossime generazioni coltivando
un’arte fatta di materie scarse e deperibili.
GiorgioGalotti