E’
strano come da una piccola variazione atmosferica possano scaturire reazioni
a catena, indipendentemente da ciò che si è creato a fatica nel
tempo, una piccola scintilla può creare un falò, una sterile e
innocua goccia può far traboccare il vaso, un gentile soffio di vento
può in attimo trasformarsi in tifone, un’ignobile reazione istintiva
può metter tutto in discussione.
La vita è fatta anche di piccoli cambiamenti ai quali seguono terremoti
e valanghe di pensieri, l’eterno non esiste quando un unico mutamento
può generare una metamorfosi.
Sono tutte quelle piccole infrazioni mentali e passionali che possono esser
sanzionate a vista, semplicemente perché in quella giornata un pensiero
ha trafitto le vostre meningi o una situazione, poco prima inaspettata, ha portato
instabilità nella vostra vita.
Parlo di vita quotidiana, fatta di ciò che ci circonda ma di cui a volte
non ci accorgiamo per il timore che il tempo che scorre possa impadronirsi della
nostra libertà.
Nel lavoro già al momento dell’assunzione ci accorgiamo di quanto
siamo in bilico, essa può essere a tempo determinato o indeterminato,
lasciando a te, e pochi altri, lo strano compito di mantenerlo, dipende da come
il tuo spirito sia in grado di reagire a una proposta, un rimprovero, un affronto
o un complimento.Tutto lasciato nelle grinfie di quei nervi che nel momento
in cui sembra stiano uscendo dalla corteccia umana, devi saperli domare e trattenere
a fior di pelle, ingurgitando l’ultimo boccone, probabilmente avvelenato.
Ogni giorno siamo in grado di rendere la nostra vita instabile trasformandoci
da sempreverdi a enormi salici piangenti, capaci di accasciarci agli occhi altrui
ad ogni piccola sensazione di sconfitta.
Nell’amore ogni momento sembra possa esser ricordato in eterno, ognuno
di noi è in grado di sentirsi in piena armonia con la persona che ama,
un’unica creatura fatta di diamanti lucenti e platino inossidabile creata
solo per condividere per sempre l’unica cosa che ci resta da dividere,
la nostra vita.Eppure un misero graffio potrebbe diventare una ferita che non
si rimargina mai, una voragine all’interno di un burrone già profondo,
rendendo ogni inseparabile molecola assemblata a fatica nel tempo, una banale
saldatura tra due metalli di diversa malleabilità.
Ciò che in un istante credi non possa più cambiare, l’istante
dopo è gia cambiato.
“Before it’s too late” recitava una pubblicità, mai
nulla di più vero!
Vivi la tua vita così come ti appare, vivila con l’ipotesi che
da un momento all’altro possa cambiare, ma non viverla a pelo d’acqua
perché quando non l’avrai più, non potrai mai averne un
ricordo, bello o brutto che sia, non lo avrai.
Vai fino in fondo ad ogni cosa, pensa di poterla rendere eterna anche se la
tua coscienza già segnala un’anomalia.Ogni graffio che ti scalfisce
può entrare a far parte del tuo bagaglio di vita, e solo quando arriverai
a sentire quella valigia così pesante da esser trascinata, solo allora
sarai in grado di ricercare dentro di te i ricordi più luminosi e distinguerli
da quelli oscuri.
Se la vita fosse un prato immenso vorrei esser un salice piangente, pieno di
dolori esternamente, ma pieno di linfa all’interno, linfa vitale per poter
vincere e affrontare ogni periodo di siccità. Mentre al di fuori tutti
crederanno che la tua vita è fatta di dolori tu sarai il solo a sapere
che la tua linfa ti ha reso eterno.
Questo a me non accadrà mai, sono un classico esemplare di quercia, robusta
ma non troppo alta, verde ma destinata a ingiallirsi in periodi invernali, resistente
alle intemperie ma non alle alluvioni, ben radicata a terra ma mai troppo sicura
della forza delle sue radici.
E se per sbaglio ti sentissi come si sente un sempreverde forse stai rivestendo
il ruolo peggiore.
Il classico uomo distinto, fuori di bell’aspetto, dentro inattaccabile,
ma eternamente solo nella propria altezzosità come un cipresso in un
cimitero, nella propria convinzione d’essere immortale, e destinato ad
esser attaccato da piccoli insetti che si cibano della tua resina appiccicosa
ricambiandoti con finti servigi.
Fai di te un uomo in grado di riflettere tutte le caratteristiche di questi
alberi, e forse sarai tra i pochi uomini sopravvissuti di questo mondo.
Giorgio
Galotti