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Outro

Andrea De Stefani / Camilla Low / Nicola Pecoraro / Santiago Taccetti / Patrick Tuttofuoco

13.12.2015 - 05.02.2016

Opening: Saturday 12 December at 6.30pm

Reviewed by: A raw tip / ArtspaceArtsy / ArtribuneCura / ExibartNero / Widewalls

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Research in the visual arts was overlooking tradition, giving to organic material and waste the leading role of a new Era. In the same years, another idea of ‘perfect sculpture’ was born - in the form of stiletto heels. As a result of the formula h=Qx(12+3s):8, high heels were the first post-modern insight could overturn habits and incite human fantasies. In those nonconformist atmospheres, while women were affirming their social role, strange objects and substances were becoming sensual matter for avant-garde artworks that would eventually be documented in books and being part of Museums collections all over the world. Canova’s, Michelangelo’s or Brancusi’s statues seemed to have to resign themselves to a new set of rules. New ‘medias’ prevailed, obfuscating tradition. Marcel Duchamp’s Fountain and Joseph Beuys’s ‘Sleds’ were endowed with the future, obtaining the same appeal that, until that time, was owned by the likes of Nike of Samothrace, David and Psyche Revived by Cupid's Kiss. OUTRO is a part of this evolution, a connection between the past and the future. It’s the last rendezvous of a brief series about ancient shapes realized by artists of our days. Artworks are here selected and gathered into the space of the gallery, creating a new landscape to complete the introduction started with INTRO, and the idea of a contemporary quadreria. A project to present extraordinary elements and primordial figures but also actual fossils of our Era.

(IT)

Erano gli anni in cui la ricerca nelle arti visive guardava oltre la tradizione, attribuendo ai materiali di scarto e organici un ruolo da protagonista. Gli stessi anni in cui nasceva la scultura perfetta: il tacco 13. Risultato della formula geometrica h=Qx(12+3s):8, il tacco a spillo è da intendere come la prima intuizione postmoderna in grado di stravolgere i costumi e istigare le fantasie della psiche umana. In quelle atmosfere anticonformiste, mentre la donna affermava il suo ruolo, oggetti e sostanze atipici diventavano materia sensuale per opere d’avanguardia che sarebbero entrate a pieno titolo nei libri e nelle collezioni dei musei di tutto il mondo. Le statue di Canova, Michelangelo o Brancusi sembravano doversi rassegnare a un ordinamento datato. Nuovi 'media’ prendevano il sopravvento offuscando la tradizione. La Fontana di Marcel Duchamp e le slitte di Joseph Beuys racchiudevano gli stilemi cui ispirarsi di lì in avanti, condizionando senza sosta la produzione di pensieri opposti al classicismo e acquisendo l’appeal, fino ad allora indiscutibile, della Nike di Samotracia, del David, di Amore e Psiche. OUTRO si inserisce nelle grinze di questa evoluzione come punto di raccordo tra passato e futuro. Capitolo conclusivo di un breve ciclo proiettato verso il recupero di forme arcaiche elaborate da artisti della nostra generazione. Le opere scelte e agglomerate nello spazio, tendono a comporre un nuovo paesaggio, per completare il percorso avviato con INTRO e l’idea di una quadreria contemporanea. Una rilettura di elementi eccezionali, sagome primordiali ma contestualmente attuali, utili allo sviluppo di questi principi, come fossili del nostro tempo.

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photo credits Cristina Gavello