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Piotr Skiba

05.03.2017 - 30.04.2017

Opening: Saturday 4 March at 6.30 pm

Reviewed by: A.R.M.ArtribuneATP diary / Aujourd'hui / CuraExibartLa Stampa / Szum Magazine


photo credits Sebastiano Pellion di Persano

 

Giorgio Galotti gallery, on the occasion of the opening of the new space, is thrilled to present the first solo show by Piotr Skiba.

The exhibition presents two works in a deep dialogue between them and realised specifically for the new location; one, environment related and the other of reduced size. The intervention aims to match two basic elements of Piotr’s approach: on one hand the brightness of the materials involved, on the other hand the artisan process that confers a rather primitive aura around which his research process is developed. In this last production the artist maximizes his technique by introducing a composition crossing different aspects, beginning with the usage of oxidised copper industrial fabrics, treated with a combustion process that overturned their colour and shape, to get to the traditional bronze sculpture, placed in the center of the wall like a holy and dreamlike object.

Many of his debut projects are focused on topics such as exclusion, intolerance, racism and social alienation. Here the reflection moves towards used and abandoned materials, produced by the industrialisation process, turning into sinuous shapes in a direct relation with the Earth's surface. Piotr aims to focus on the evolution of some artificial shapes that, once forgotten, can't be considered waste materials anymore but part of the nature itself, being able to coexist and to absorb all the elements into it, turning artificial objects into sinuous shapes and vegetal figures. With this exhibition Piotr Skiba gets into a neutral and immaculate space as well as these objects become part of the terrestrial atmosphere, laying down his works into the environment of the gallery, eluding the concept of the exhibition to get a direct connection with the reality we are living in.

 

IT

La galleria Giorgio Galotti, in occasione dell’apertura della nuova sede, ha il piacere di presentare la prima personale di Piotr Skiba.

La mostra presenta due opere in dialogo tra loro, realizzate per lo spazio che le ospita, di cui una di dimensioni ambientali e una di dimensioni ridotte. L’intervento punta a combinare due elementi basilari della pratica di Piotr; da un lato la leggerezza dei materiali utilizzati e dall’altro il processo artigianale più arcaico attorno al quale ruota l’elaborazione della sua ricerca. In quest'ultima produzione l’artista massimizza la sua tecnica, introducendo al pubblico una composizione che attraversa aspetti differenti, spaziando da un processo che parte dall’utilizzo di tessuti industriali di rame, che hanno subito processi di ossidazione e combustione stravolgendone la forma e la colorazione, per arrivare alla scultura tradizionale in bronzo, collocata al centro di una parete come un oggetto sacro e onirico. 

Molti dei suoi progetti di esordio sono incentrati sui temi dell’esclusione, dell’intolleranza razziale e l’alienazione sociale. Qui la riflessione si sposta sui materiali utilizzati e abbandonati dall’industria moderna, che a contatto con l'ambiente assumono nel tempo delle forme sinuose, integrandosi alla superficie terrestre. L’intenzione di Piotr è di rivolgere l’attenzione sull’evoluzione di alcuni processi artificiali, che una volta dimenticati tendono a perdere la loro configurazione di materiali di smaltimento, per rivelarsi parte di una natura in grado di assorbire qualsiasi elemento estraneo ad essa, al punto da tramutare oggetti artificiali in forme sinuose e vegetali. Con questa mostra Piotr Skiba entra in uno spazio neutro e immacolato nello stesso modo in cui questi oggetti entrano a far parte dell’atmosfera terrestre, adagiando le opere nell’ambiente della galleria, eludendo il concetto di “esposizione” per sfruttare la possibilità di renderle fortemente connesse alla realtà in si cui trovano.